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L'Istituto FDE - giovane ma affermata realtà nel panorama dei centri di alta formazione per i professionisti destinati a operare negli articolati settori delle Scienze Sociali Forensi e delle Scienze Criminologiche e Investigative - ha deciso, per volontà del suo Direttore e del suo Coordinamento Scientifico, di affiancare alle proprie principali attività didattiche e congressuali anche una stabile iniziativa editoriale di respiro eminentemente scientifico e di taglio specialistico. A tale proposito, la Direzione dell'Istituto si è proposta di conferire nuovo, pregnante impulso alla rivista Crimen et Delictum - varata in via sperimentale con il numero 0 nell'anno 2008 - quale strumento che valga a identificare e valorizzare appieno lo spirito scientifico di FDE e, al tempo stesso, sappia connotarsi come autorevole terreno di incontro e di confronto per una vasta gamma di interpreti impegnati, ai più disparati livelli professionali, nelle discipline afferenti al peculiare ambito operativo dell'Istituto e protagoniste, oggi, di una significativa espansione.
Tale ambizioso disegno editoriale ha ricevuto, già nella corrente fase di progettazione, il plauso e l'adesione entusiastica di qualificati esponenti della comunità scientifica nazionale e internazionale, in consonanza con la vocazione di un Centro Studi, alla stregua di FDE, sensibile ai fermenti culturali provenienti dall'intero circuito disciplinare di competenza e, certo, non relegato alla mera realtà del contesto territoriale mantovano nel quale, pure, ha sede e svolge le sue attività di insegnamento. D'altro canto, l'apertura dell'Istituto, nelle proprie sessioni didattiche, ai contributi di un vasto orizzonte di studiosi e specialisti delle Scienze Criminologiche e Investigative trova conferma nella lusinghiera eco riscossa dal Congresso Internazionale che la stessa FDE ha promosso a Mantova dal 4 al 7 marzo 2010 sul tema Author and victim of crime between assessment and recognition: a comparative analysis. Autore e vittima di reato tra valutazione e riconoscimento: un'analisi comparata, cui hanno preso parte eminenti personalità delle sopra indicate discipline e di cui si stanno curando gli atti.
Anche la rivista, nelle intenzioni di FDE, aspira a mantenere un'ideale continuità con l'impronta di alta specializzazione assunta ab origine dalla scuola. Di cadenza inizialmente semestrale, ogni numero di Crimen et Delictum avrebbe a proprio perno tematico un argomento individuato, di volta in volta, dal Comitato Scientifico, suscettibile di essere affrontato e discusso sotto angoli prospettici diversi: vale a dire, avvalendosi dei contributi di studiosi appartenenti ad ambiti disciplinari differenti, se pur non disgiunti. Sarebbe auspicabile, in particolare, che la rivista divenisse con il tempo - e fosse considerata dagli addetti ai lavori - non soltanto come organo ufficiale di FDE, ma quale autentico canale privilegiato di divulgazione delle Scienze Sociali Forensi, Criminologiche e Investigative; in altre parole, che assumesse i contorni di un credibile periodico di riferimento, adatto - nell'eventualità - a fungere da cassa di risonanza anche per ricerche condotte autonomamente da docenti e ricercatori universitari e professionisti esterni a FDE ma prodighe di spunti intorno ai quali incrementare il dibattito, se del caso con opportuni, mirati approfondimenti anche in sede congressuale.
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