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innanzi tutto una corretta metodologia investigativa non può prescindere dalla tipologia del reato sul quale si indaga. Questa considerazione ci porta ad una prima affermazione di principio: è l'investigatore che, utilizzando le sue competenze professionali, le sue sensibilità e servendosi della sua esperienza, stabilirà, di volta in volta, come condurre un'indagine e se per quel particolare "caso" è opportuno o meno ricorrere alla "scienza";
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è opportuno graduare il ricorso ai supporti scientifico-tecnologici in relazione all'oggettiva difficoltà dell'indagine tenendo conto dell'effettivo ausilio che le conoscenze scientifiche possono fornire in riferimento ad un dato caso. Con il termine graduare intendiamo "razionalizzare" e "contestualizzare" l'uso delle tecniche scientifiche al contesto e quindi alla criminodinamica e criminogenesi. Non individuare esattamente la procedura investigativa da mettere in atto, ricorrendo d'impatto sempre alle analisi di laboratorio, significa nella maggior parte delle volte delegare ad un dato numerico la risoluzione dei casi. Ebbene noi sappiamo bene che la scienza, essendo in continua evoluzione, può anche produrre risultanze valide oggi, ma controvertibili l'indomani. Vedesi le diatribe peritali che oggi affollano i nostri tribunali e dove si assiste costantemente alla battaglie delle evidenze scientifiche (difatto intese come dato certo), che di volta in volta vengono annullate da medesime tipologie di riscontri in laboratorio che propongono spesso risultati del tutto opposti;
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restituire all'investigatore e/o a colui che è chiamato a trarre le fila di un'indagine complessa, la capacità di collocare le risultanze delle verifiche tecnico-scientifiche in un più complessivo quadro d'insieme in modo che esse siano compatibili con quanto emerso nell'ambito dell'investigazione "classica" e delle consulenze/perizie di supporto.
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DIDATTICA ESPERIENZIALE
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La peculiarità della metodologia didattica messa in atto all'interno di questo corso, si differenziano da molti altri percorsi simili per la preponderante presenza, all'interno della faculty, di professionisti dell'ambito specifico.
Questa caratteristica formativa da la possibilità di rendere i fondamenti teorici, che pur sono indispensabili, adattatabili alle esperienze pratiche che gli stessi docenti porteranno in aula. Tale tecnica d'insegnamento è pragmnaticamente impostata sulla tipologia "role-playing" e sul "problem solving".
Il Piano di studi non può essere personalizzato dall'allievo. Tuttavia è possibile, presentando opportuna documentazione professionale e accademica, che il Coordinamento Scientifico valuti i titoli presentati dall' allievo, al fine di un riconoscimento di esami già svolti o trattati in precedenza e di un conseguente abbattimento del monte ore totale di frequenza da effettuare.
La complessità del Piano di studi, combinato con l'interattività richiesta dalle esercitazioni svolte in aula, non permettono lo svolgimento del Master con metodologia esclusivamente in F.A.D. (e-learning). Tutti i materiali didattici, inoltre, saranno messi a disposizione dello studente in formato telematico, per agevolare le fasi di archiviazione, consultazione e rielaborazione.
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